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La Parola celebrata e vissuta
Nella conclusione della mia Lettera pastorale “Un solo pane,
un unico corpo” mi esprimo così: “Dopo aver richiamato, lo scorso
anno, la vostra attenzione sull’importanza della parola di Dio, ho
desiderato invitare la diocesi a soffermarsi sulla centralità essenziale
dell’eucaristia nella vita delle comunità cristiane. È la stessa parola
di Dio, cioè Gesù Cristo, che, dopo essere stata accolta
nella predicazione, esige di essere celebrata e vissuta, perché l’amore
di Dio sia perfetto in noi”.
Penso che nell’esperienza del pellegrinaggio si viva proprio questo:
un accostamento privilegiato alla parola di Dio che culmina
nella celebrazione eucaristica. Anche le numerose proposte
diocesane per il 2010 vogliono essere occasione di grazia,
un incontro con il Signore.
Ci sono le tradizionali tre proposte annuali: in Siria dove Paolo
rimane folgorato dal Cristo risorto sulla via di Damasco; al Cairo,
Sinai, deserto del Neghev con Gerusalemme, l’Esodo, la prima
Alleanza e le città dei Patriarchi; a Santiago de Compostela,
nell’Anno santo Compostelano.
Per la prima volta faremo un pellegrinaggio di un giorno (accessibile
a molti, fedeli e sacerdoti) all’inizio della Quaresima per vivere
insieme una Celebrazione Penitenziale e l’Eucaristia:
sarà presso il Santuario delle Grazie di Mantova.
Due eventi particolari ci fanno ancora pellegrini: per tutti,
a Roma per ricambiare la visita del Santo Padre alla nostra Chiesa
bresciana l’8 novembre scorso; per i sacerdoti, nell’anno sacerdotale,
ad Ars e Paray-le-Monial.
Infine, una proposta per famiglie e individuali, un pellegrinaggio
a Lourdes insieme con l’Associazione “La Nostra Famiglia”.
In questa ricchezza di iniziative, ciascuno può trovare quella o quelle
che ritiene più utili al suo cammino di fede. A me non resta che
augurare ad ogni singolo pellegrino un vero e fruttuoso incontro
con il Cristo risorto nella Parola e nell’Eucaristia. |